Se un asino ti insegna a sorridere più di uno smartphone

13.05.2026

Mentre ansia e depressione colpiscono i più giovani, a La Isla de Burro la relazione con l'animale diventa cura contro lo stigma e la fragilità.

Viviamo in un mondo dove un bambino può passare 6 ore davanti a uno schermo, ma basta dire che lavora con un asino e subito qualcuno alza il sopracciglio perplesso.

Eppure, i dati sulla salute mentale raccontano una storia poco divertente: l'OMS prevede che già dal 2030 ansia e depressione saranno tra le principali cause di sofferenza e disabilità. Specialmente tra i più giovani.

Più di un contributo

Per questo il contributo di 3.000 euro destinato nel 2026 dall'Associazione Amici di don Maurizio a La Isla de Burro di Zanengo, opera segno di Caritas Cremonese, vale molto più della cifra scritta su un bonifico.

Perché permette a un progetto di continuare a esistere davvero.

Cosa si fa a La Isla de Brurro

A La Isla de Burro non si "gioca con gli animali", anche se gioia e divertimento sono perseguiti con determinazione.

Si lavora, in modo professionale, secondo le Linee Guida Nazionali sugli Interventi Assistiti con gli Animali e con un approccio cognitivo-zooantropologico che mette al centro la relazione.

Relazione vera. Quella che rispetta tutti i soggetti coinvolti, che accoglie le fragilità, inserendo cura, condivisione e accompagnamento, dove solitamente c'è giudizio se non vero e proprio stigma sociale.

Con gli asini, si costruiscono percorsi rivolti soprattutto alla salute mentale e alla neuropsichiatria infantile: bambini e ragazzi che faticano con emozioni, comunicazione, autostima, gestione dell'ansia o relazioni sociali, trovano nell'incontro con l'animale uno spazio concreto di esperienza, fiducia e cambiamento.

E mentre molti pensano ancora che un asino sia una creatura ignorante buona solo per portare pesi, qui i ciuchini aiutano le persone a portarne qualcuno in meno.

A La Isla de Burro si va oltre

Ma La Isla de Burro prova anche ad andare oltre, esplorando ambiti innovativi per gli Interventi Assistiti con gli Animali: attività legate allo sport, come il basket o il calcio, al lavoro di squadra e alla crescita personale. Perché il benessere non riguarda solo "stare male meno", ma imparare a stare meglio insieme agli altri.

Come sopravvive la Isla de Burro

E qui arriva la parte meno poetica che ci ha interpellato come associazione.

Progetti come questo, pur operando in una struttura riconosciuta da Regione Lombardia, non ricevono finanziamenti pubblici dedicati.

Quindi sì: senza sostegno concreto, tutto questo rischierebbe semplicemente di non esserci.

E noi restiamo fermamente convinti che in questi tempi strani, abbiamo tanto bisogno di spazi come questo: luoghi dove qualcuno ci ricordi che fragilità non significa fallimento o emarginazione. E che a volte la cura arriva con quattro zampe, due orecchie lunghe, tanta mitezza e zero interesse per i nostri filtri con cui ci ostiniamo a voler apparire belli, forti, sani e di successo su Instagram.

Marco Ruggeri

Responsabile de La Isla de Burro

Causale Isla de Burro
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