Ecuador: ricominciamo dalla scuola per creare un futuro migliore.
Dalle missioni in Ecuador: i frutti del Progetto "25 de Marzo" e il nostro contributo

Cari amici e sostenitori,
C'è un legame invisibile ma fortissimo che unisce i vostri gesti di generosità quotidiana alle strade di Playa Prieta, in Ecuador. Oggi vogliamo farci da parte per lasciare la parola a chi, quel legame, lo vive sulla propria pelle ogni giorno. È infatti arrivata in associazione lo scorso anno, una richiesta firmata dai missionari dell'Hogar de la Madre, che con dedizione e amore portano avanti il progetto scolastico "25 de Marzo".
Noi di Amici di don Maurizio siamo stati semplicemente uno strumento: un ponte che, attraverso la raccolta del 5 per mille e le vostre donazioni, ha potuto convogliare un contributo di 2.500,00 euro per rinnovare il sostegno a questa missione. Ma il vero miracolo lo stanno compiendo loro, insieme a voi che avete teso la mano.
Ecco la preziosa testimonianza che i missionari hanno condiviso con noi e che vi trasmettiamo intatta, perché possiate vedere con i vostri occhi il bene che avete generato.
La voce dei missionari: il contesto e la sfida dell'istruzione
"Il progetto è iniziato tutto un anno fa, quando abbiamo visto che molti bambini non frequentavano la scuola, alcuni a causa della violenza nelle scuole pubbliche, altri perché il sistema educativo statale ha una pessima organizzazione e non assegna i posti ai bambini in base alla loro zona di residenza. Il risultato è che un fratello di una famiglia può essere destinato a una scuola, un altro in un'altra e così via. Così le madri, non potendo portare i figli a scuola o mandarli con i mezzi pubblici, perché in queste zone di invasione non ci sono o sono pericolosi, li lasciavano senza scuola."
Di fronte a questo isolamento, la risposta della missione non si è fatta attendere, trovando soluzioni innovative per aggirare le barriere della burocrazia e della povertà:
"Luigi ed Érika hanno avviato un progetto di educazione a distanza assistita, la scuola '25 de Marzo' (in onore della festa dell'incarnazione, che coincide con il giorno in cui l'Ecuador è stato consacrato al Cuore di Gesù), in cui gli alunni studiano a distanza ma hanno un tutor che li aiuta. Abbiamo parlato della possibilità che alcuni bambini si iscrivessero con loro e ricevessero un sostegno scolastico nelle aule della missione, e così è stato fatto. Loro si occupano di tutte le pratiche burocratiche, di una piattaforma web per caricare i compiti, ecc. e i bambini ricevono lezioni dalle ragazze del Focolare, alle quali facciamo una piccola donazione, e che vivono questo progetto come un'evangelizzazione."
Il miracolo quotidiano: 45 bambini e una comunità che rinasce
Il racconto dei missionari si fa poi colmo di meraviglia nel descrivere la quotidianità delle aule e i frutti straordinari, umani e spirituali, raccolti in pochi mesi:
"Attualmente ci sono circa 45 bambini, dai 4 ai 10 anni. Ricevono un sostegno scolastico dalle 8 alle 12; a continuazione, passano un tempo per la preghiera in cappella e poi il pranzo. È bellissimo, sono arrivati bambini che non sono mai andati a scuola e sanno già leggere. Alcuni di loro non erano motivati a studiare e nemmeno le loro madri sapevano leggere, quindi non potevano aiutarli. Ora anche loro vogliono imparare."
Questo aiuto non è assistenzialismo calato dall'alto, ma un percorso che coinvolge l'intera comunità in un patto di corresponsabilità e fede:
"Chi li iscrive si impegna ad aiutare a pulire le aule e ad andare con i propri figli alla Messa domenicale, così ora la chiesa è piena. È bellissimo. Ai bambini piace molto, perché studiano in un ambiente sicuro, con molta gioia e affetto, e conoscono Dio. Alcuni di loro vivono da soli con i nonni, altri hanno i genitori in prigione o sono tossicodipendenti, ma è impressionante come il Signore stia cambiando i loro volti.
Custodi di una promessa: i bisogni per il nuovo anno
La lettera dei missionari si conclude con uno sguardo al futuro e alle necessità concrete per l'anno scolastico. Ed è qui che il nostro ruolo di "strumento" torna a essere fondamentale:
"Ora hanno iniziato l'anno scolastico e stiamo dando borse di studio ai bambini, ma hanno bisogno anche di altre spese scolastiche, materiale scolastico, uniformi, infrastrutture, ecc. Avevamo pensato di mettere il tetto alle aule, perché essendo aperte comunicano tra loro ed è molto difficile fare lezione sentendo l'insegnante accanto, inoltre lo zinco è molto caldo e rende l'ambiente piuttosto buio."
Come Amici di don Maurizio, ricevere queste parole ci riempie di umiltà. Il fondo di 2.500,00 euro inviato alla missione è solo un granello di sabbia, ma sappiamo che nelle mani dei missionari dell'Hogar de la Madre diventerà protezione dal caldo, isolamento acustico per studiare meglio, quaderni e uniformi.
Noi ci limitiamo a fare da tramite, ma il vero motore di questa speranza siete voi. Grazie a chi, con il proprio contributo e la firma per il 5x1000, sceglie di essere, insieme a noi, uno strumento di bene per i bambini di Playa Prieta.
